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| Conservazione |
| Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce |
| Preparazione |
| Consumarlo a temperatura ambiente. |
| Abbinamenti |
| Il pandorato è delizioso servito con lo zabaione caldo al Moscato d’Asti docg. |
| Vino consigliato |
Moscato d’Asti docg
Spumante
Brut metodo Charmat
Spumante
Brut metodo Classico |
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| Pandorato di pasticceria |
| L’ingrediente principale dell’impasto è la farina di frumento, burro, tuorlo d’uovo, zucchero, lievito naturale impastati pazientemente dal pasticcere. |
| confezione gr. 900 |
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| Nella tradizione Piemontese |
| Prima di raggiungere la forma e la ricetta odierna, molti cuochi si avvicendarono nel tentativo di creare uno dei dolci natalizi più amati: il Pandoro. Nelle nostre terre, si conosceva il panettone classico arrivato dalle tavole dei Visconti e poi attraverso quelle dei Savoia, ma era un dolce ricco di ingredienti difficili da trovare se non appunto nelle cucine più rifornite dei nobili. Così come per tantissimi piatti tradizionali della cucina povera naque un nuovo dolce, un panettone senza ne canditi, né uvetta (che poteva permettersi al massimo una glassa di nocciole abbondante e particolarmente deliziosa) arricchito da un uso più generoso del burro e dello strutto. Nella nostra ricerca di sapori autentici abbiamo trovato un’artigiano pasticcere di Torino che ancora oggi produce questo dolce a metà strada tra il Panettone e il Pandoro: la forma del panettone e l’impasto del pandoro. |
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